18/03/2008
- Spam pro capite: Italia 39ª ma 8ª per volume di e-mail spazzatura
MILANO - Sophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete (NAC), ha pubblicato il rapporto sui dieci Paesi che producono la maggior quantità di spam pro capite. Stati Uniti, Russia e Cina, che hanno chiuso il 2007 ai primi tre posti della classifica dei principali produttori di spam a livello mondiale totalizzando il 33,8%, non figurano in questa speciale classifica. I dieci Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam pro capite sono i seguenti: 1 Pitcairn,
2 Niue,
3 Tokelau,
4 Anguilla,
5 Faroe Islands,
6 Monaco,
7 Bermuda,
8 Falkland Islands,
9 Andorra,
10 Aruba. Considerando il volume di spam in rapporto alla popolazione, l’Italia è 39ª, gli Stati Uniti si piazzano in 64ª posizione, la Russia in 45ª, mentre la Cina precipita al 132º posto. "A causa dei numerosi computer controllati dagli hacker, tra ottobre e dicembre 2007, gli USA hanno prodotto un volume di spam ben superiore a qualsiasi altra nazione” ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. "Quando si tratta di quantificare il volume di spam pro capite, però, emergono risultati ben diversi. La maggior parte dei Paesi presenti in classifica ha una popolazione molto esigua rispetto ai soliti responsabili, ma tocca cifre stratosferiche quando si considera lo spam pro capite. Solamente perché un utente vive su un’isola remota nel Sud del Pacifico, non significa che non contribuisca al fenomeno globale dello spam. È necessario che tutti gli utenti prendano coscienza di questo rischio e si accertino che i propri PC siano adeguatamente protetti". (...) (Fonte: lastampa.it)
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